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Ci sono meduse sulla spiaggia?: l'app utilizzata da migliaia di bagnanti per capire la situazione a Xàbia

Verónica Blasco

Giornalista
Agosto 09 da 2026 - 07: 28

A Xàbia, la scelta di una spiaggia durante l'estate non dipende più esclusivamente dal vento o dalle condizioni del mare. La presenza di meduse è diventata un'altra preoccupazione comune tra residenti e turisti. Per far fronte a questa incertezza, è stata lanciata una nuova iniziativa. MedusApp, un'applicazione gratuita sviluppata dall'Università di Alicante (UA) e dal Politecnico di Valencia (UPV) che permette di sapere, quasi in tempo reale, se ci sono meduse sulle spiagge grazie alle informazioni fornite dagli stessi bagnanti.

La piattaforma, che ha già superato Download 700.000Quest'estate, il sistema include una mappa interattiva dove gli utenti possono consultare gli avvistamenti registrati e segnalare la presenza, o l'assenza, di meduse su qualsiasi spiaggia del mondo, comprese quelle di Xàbia e del resto della Marina Alta.

Sono i bagnanti che mantengono l'app in funzione

Una delle caratteristiche principali di MedusApp è che funziona tramite scienza dei cittadiniSono gli utenti stessi a segnalare volontariamente l'eventuale avvistamento di meduse durante la loro permanenza in spiaggia.

Come spiegato dal professore del Dipartimento di Ecologia dell'Università di Alicante, Cesare Bordeaux, su Cope, «il Il 99% delle informazioni I dati raccolti dalla piattaforma provengono direttamente dai contributi dei bagnanti, consentendo la creazione di una mappa aggiornata che funge da riferimento per gli altri utenti.

Oltre alla mappa, l'app include schede informative per identificare le diverse specie, informazioni sulla loro biologia, raccomandazioni di primo soccorso per morsi e punture e persino un sistema basato su intelligenza artificiale in grado di riconoscere la specie da un fotografia.

Uno strumento utile per le spiagge di Xàbia

Durante i mesi estivi, le spiagge di Xàbia accolgono migliaia di visitatori e la presenza di meduse genera spesso numerose richieste di informazioni ai bagnini. In questo contesto, app come MedusApp possono rivelarsi uno strumento complementare per essere sempre informati sulla situazione, pur raccomandando sempre di seguire le indicazioni dei bagnini e di rispettare la segnaletica in spiaggia.

Trattandosi di una piattaforma collaborativa, le informazioni vengono aggiornate continuamente man mano che gli utenti registrano nuovi avvistamenti, consentendo di ottenere un quadro abbastanza preciso della situazione in diversi punti lungo la costa.

Il cambiamento più comune delle specie

I dati raccolti da MedusApp consentono inoltre ai ricercatori di analizzare l'evoluzione delle meduse nel Mediterraneo.

Come ha spiegato César Bordehore, "la specie più segnalata dagli utenti non è più la ben nota medusa garofano (Pelagia noctiluca), ma il cosiddetto uovo fritto di meduse (Cotylorhiza tuberculata), considerata molto meno irritante e facilmente riconoscibile per il suo aspetto giallastro."

Questo cambiamento è dovuto a diversi fattori biologici e ambientali, tra cui l'evoluzione delle correnti oceaniche e l'aumento della temperatura dell'acqua, che sta modificando i cicli di sviluppo di alcune specie.

Il calore del mare ne fa emergere l'aspetto

Gli esperti indicano che l'aumento delle temperature nel Mediterraneo sta accelerando la crescita delle meduse, causando la comparsa di esemplari di grandi dimensioni prima del solito. Ciò significa che la loro presenza coincide sempre più spesso con l'alta stagione balneare, soprattutto nei mesi di luglio e agosto.

Cosa fare se si trova una medusa?

Gli esperti sottolineano una raccomandazione fondamentale: Non toccare mai una medusaanche se appare morto o viene trovato arenato sulla sabbia.

In caso di rilevamento di un Caravella portogheseConsiderata una delle specie più pericolose che occasionalmente possono raggiungere le coste del Mediterraneo, si raccomanda di non entrare in acqua e di avvisare immediatamente i bagnini affinché possano intervenire in sicurezza.

Oltre a consultare l'app, gli esperti ci ricordano che le informazioni più attendibili rimangono quelle fornite dalle squadre di sorveglianza delle spiagge, responsabili di valutare costantemente le condizioni di balneazione e di garantire la sicurezza dei bagnanti.

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